Lista PER UN ALTRA SPEZZANO Candidato a Sindaco Giovanni Cucci
Mi si consenta di introdurre cosi il comizio, al lettore attento, con una mia breve considerazione personale che nell' ascoltare la candidata Sig.ra Angela Maria Presta e il candidato a Sindaco Dott. Giovanni Cucci che introducono nel loro copione di programma la democrazia partecipativa come punto di massima esposizione; e, io, quì come primo punto mi vorresi soffermare chiedendo ai relatori se hanno veramente presente cosa significhi "democrazia partecipativa" ?.. In quanto, a parer da ascolto, sè udito per concetto di democrazia partecipativa solo l'insediamento nel comune di un numero telefonico verde gratuito dove il cittadino potrà in futuro rivolgersi per eventuali reclami ?.. Ma come dovrebbero, i relatori sopra citati, ben sapere la democrazia partecipativa non è una reclam per reclami dei cittadini insoddisfatti, ma semmai, per dirla in breve, è una parificazione tra cittadini e i rappresentanti istituzionali amministrativi delegati eletti con la possibilità dei primi (cittadini deleganti) di interagire per diritto e con lo stesso peso di valore di veto dettato da statuto nelle decisioni di scelte amministrative e nei bilanci comunali qualora se ne renda necessaria la loro presenza nella contrapposizione delle parti del consiglio stesso, e quindi la "democrazia partecipativa" và al di là di un semplice reclamo per misfatti o sospetti di misfatti eventulemnte praticati o pensati. E me ne duole ascoltare ciò da una laureata in scienze politiche che mette il telefono verde, punto di reclami, come strumento superiore delle consulte di quartiere, proposte da altre liste partecipanti alla stessa turnazione elettorale. Per concludere abbiamo assistito all' elecazione di una serie di opere, inserite in programma da attuare, che non appartengono purtroppo ad una realta finanziaria locale e ne tantomeno ne provinciale e ne regionale della Calabria. Forse che Il Dottore non ha presente il dissesto finanziario che vessiamo oggi grazie anche ad un decentramento delle risorse che inpone l' autonomia locale e regionale dei medesimi per quanto riguarda opere e servizi e qui sottolineo in particolar modo serivizi sanitari in primo luogo, e allora come si fà a dichiarare con massima convinzione che noi in loco potremmo attuare un piano sanitario tra 118 e servizi dediti ai cittadini come pulsantiere personali di pronto soccorso in tutte le abitazioni per urgenze e vie dicendo fino alla video-sorveglianza delle strade per non parlare del sogno nel casetto della piscina in un paese con l'acqua potabile razzionata per le necessità primarie per non dire che in alcuni mesi caldi dell' anno neanche quella minima razzionalizzazione, per finire ad una RSA che al dire del Dottore sarebbe l'unico ad avere le capacità umane per poterle attuare!!!?. Forse che noi di Spezzano Albanese,mi verebbe da pensare, fossimo senza saperlo in UN ALTRA CALABRIA ???? Ed ora anche se ci sarebbero da fare altre analisi di considerazioni di politiche attuabili o meno, lascio al lettore attento farsi le sue considerazioni personali.. (F. Garofalo) ..
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