Assemblea Pubblica :
I Controlli Ispettivi del Ministero del Lavoro e il mondo Agricolo
Spezzano Albanese, Sala Consigliare 25 Novembre 2010
Eh già.. !!!
Potrebbe essere stato un bel titolo di inizio "Movimento di Lotta Per Il Lavoro", ma invece il vero titolo di attrazione è stato "I Controlli Ispettivi del Ministero del Lavoro - Delucidazioni e Implicazioni Sociali" che a parlarci chiaro, mondo agricolo o imprenditoriale generico, non ha niente a che vedere con la salvaguardia della dignità di vita del lavoratore stesso garantita per costituzionalità come fondamento del rispetto reciproco a garanzia di una dignità di vita frutto del lavoro.
Il tutto è scaturente dai fatti di Rosarno, fatti scorsi di non lontana memoria, in cui tutta l' apprensione del mondo civile, operaio, politico e delle parti sociali e studentesche hanno aderito in solidarietà a quel mondo lavorativo subordinato che in una fase di coscienza umana e civile si è vista doversi rivoltare in protesta contro un mondo imprenditoriale che non offriva la benchè minima garanzia di dignità all' uomo - operaio.
E i fatti accaduti prima - durante e dopo da questa ribellione nata dal calpestamento di ogni ipotesi di normale garanzia, atto di conquista del mondo operaio e sindacale risalente alla fine degli anni '60, li abbiamo condivisi nello sdegno e nella solidarietà umana, facendo cerchio intorno ad essa, in difesa stessa di quella conquista, quì di lontana memoria storica sindacale e politica, che ci vede uguali non come razze-culturali diverse ma come esseri umani soggetti allo stesso giogo nella vita e nel lavoro.
Ma cosa ha comportato in questa realtà meridionale tutto ciò !?! Ha portato all' odierno atteggiamento di Intensificazione dei controlli di Garanzia per i Soggetti che hanno a che vedere col mondo lavorativo subordinato e terziario per una sorta di cescita culturale che inpone in maniera poliziesca non solo la legalità del rapporto di lavoro tra un soggetto richiedente e il subordinato per le stesse garanzie di messa in sicurezza di quest' ultimo e per entrambe le parti l' applicazione della normativa vigente in riguardo ai contributi e alle stesse somme di denaro che per le aziende producono capitale e per l' operaio reddito e che sfuggono nell' evasione fiscale nel lavoro sommerso.
E qiì c'è da richiamare all' ettenzione del pubblico che nella nostra realtà meridionale a parità di aziende, ettari di terreno e numeri di piante in produzione le statistiche di controllo incrociato tra INPS - INAIL - e quant' altro compete il sistema di rapporto tra mondo lavorativo e lo STATO, quindi come dicevo parlando di statistiche il tutto risulta fuori norma all' attenzione della realta e dei confronti in quanto a parità, noi di questa realtà che comunque vive come reddito primario generalizzato dalla produzione agricola, abbiamo e ripeto a parità di estensioni e di produzione come minimo il quintuplo (cioè, almeno, 5 volte in più) di operatori agricoli tra braccianti e terziario che richiedono la compensazione dei diritti elargiti quali disoccupazzione agricola - pensioni o assegni di invalidità o infortunio sul lavoro e domande di assegni di integrazione sul prodotto e sulle piante che purtroppo e ripeto purtroppo non hanno realtà in questo confronto statistico incorciato dello STATO.
E allora ecco il titolo preposto e proposto dall' Amministrazione Comunale: "Campagna Agrumicola e Olivicola 2010 - I Controlli Ispettivi del Ministero del Lavoro - Delucidazioni e Implicazioni Sociali" che ha portato una folta schiera di nuclei famigliari e di imprenditori del settore o d' altro a voler capire come mai si sentissero sottominaccia di controlli da parte dell' Ispettorato del Lavoro e come mai si sentisse parlare nel rapporto di subordinazione di lavoro di certi Vaucher da prepagare !?!
La problematica nasceva dai nuclei famigliari proprietari di appezzamenti di terreno a produzione agricola che prevalentemente fanno la comodità famigliare per storia, per usanza e per necessità. Ma finchè si tratta dello stesso nucleo famigliare che svolge i lavori di manutenzione o di raccolta, fino alla 4 generazione parentale dei cogniugi di ciascun componente dello stesso nucleo non c'è mai stato alcun problema legato al lavoro loro o al prodotto loro ne come subordinazione contrattuale di lavoro e ne tantomeno come normativa che regola la messa in sicurezza del lavoratore famigliare stesso..
Fatto stà che non tutti i propietari terrieri a nucleo e gestione famigliare stessa usufruiscono solo della manodopera del loro nucleo e allora la richeista dell' Ispettorato nei controlli era ed è il deterrente affinche una manodopera prestata nel terziario fosse subordinata alla garanzia della sua stessa messa in sicurezza nelle normative INPS - INAIL attraverso la forma di pagamento di un Vaucher prepagato e pre- impostato per il lavoratore stesso.
E fin quì non c'è molto da capire perchè comunque un lavoratore fuori dal nucleo famigliare andrebbe pagato e farlo nella normativa di messa in sicurezza assicurativa è una garanzia sia per il datore di lavoro e sia per lo stesso operaio nel qual caso dovesse subire qualche infortunio avrebbe una assistenza adeguata e potrebbe continuare a vivere nei modesti modi di assistenza STATALI che ricordo sono una conquista dello stesso volere OPERAIO solidizzato nella voce SINDACALE.
E allora quel trambusto che si vociferava di preoccupazione generalizzata per i controlli dell' Ispettorato non sarebbe neache dovuto nascere se si cerca di operare nel rispetto reciproco della dignità dell' uomo e nel rispetto del lavoro.
E allora veniamo al dunque..!! - Dove il VAUCHER prende solo la forma di messa in sicurezza retributiva e di sicurezza sull' Infortunio.. Ai fini pensionistici del lavoratore non offre grandi garanzie di contributi versati per maturare una bella pensione e quindi rimane solo una forma subordinata ad un terziario che comunque non vede garanzie di solidità futura al livello pensionistico ma nello stesso tempo si fa garante di un servizio contro il lavoro sommerso e l' evasione fiscale e quant' altro segue come accennato sopra nei confronti statistici tra mondo lavorativo e Stato.
E allora io mi chiedo: CHE CI STAVANO A FARE LE RAPPRESENTANZE SINDACALI A QUESTO TAVOLO ??? Visto che le stesse prima di tutto non si sono fatte carico della voce del mondo operaio che oggi più che mai richiede una forza di coesione decisionale loro per difendere quelle garanzie di dignità e di futuro che coinvolge il mondo operaio in questa fase di discredito del lavoro contrattuale a fine pensionistico ???????
E per secondo e qui non centra con nessun contorno perchè le Politiche Amministrative locali - provinciali - regionali e statali oggi come oggi sono la diretta conseguenza nelle loro scelte a ribasso della stessa illegalita dominante e che loro stessi si fanno pure promotrici di propagande per contrastarla.. E allora i Nostri Politicanti a partire da quelli locali che si fanno promotori di politiche a ribasso, di scelte subordinate e indirizzate alla gestione privata e terziaria in appalto e subappalto e di politiche disattente ai disagi non solo del mondo operaio gia citato sopra ma anche di quelle imprenditoriale che vede coinvolgere tutti i settori produttivi locali nelle scelte e nelle programmazioni di attenzioni particolari a quelle il cui territorio offre..
Io affermo che noi abbiamo delle Politiche Miopi e miope sono le selte o le iniziative proposte a migliorare quell' indice di qualità che non separa le classi sociali in ricchi e poveri ma cerca di agire nelle scelte per garantire una dignità pari di vita avvicinando quella distanza che crea separazioni di classi...
E in questo caso allora si sarebbe dovuto approfondire la mancanza di controlli della catena che inpone i prezzi all' Inprenditore Agricolo che si vede inposto un prezzo del prodotto abbissalmente diseguale allo stesso prodotto offerto poi sul mercato.. E qui faccio un esempio tanto per capirci meglio e lo imposto come interrogativo: Come mai all' azienda agricola un quintale di olive vine imposto e pagato a 20 euro quando una giornata lavorativa si aggira intorno alle 50 euro lorde comprese di inposte assicurative ed un operaio nel massimo delle sue forze giornaliere ne riesce a raccogliere tra 1 quintale e i due..???
Stesso quesito lo inposto per gli agrumeti: Come mai l' inposizione della catena alimentare inpone il prezzo sulla pinta a 25 centesimi di euro la cassetta mentre sui bachi del commercio lo stesso prodotto è inposto che uno stesso operaio pur lavorando un intera giornata a raccogliere il prodotto medesimo non riesce a comprarne neanche un kilo da mettere sulla tavola per sfamare la famiglia e se stesso ????
Come mai Tutti gli organi Politici, Statali, di Controllo, degli Ispettorati e delle categorie non incentivano controlli sulla speculazione che induce e inpone all' ultimo della catena di divenir evasore e promotore di lavoro sommerso per non dover buttar a mare ogni prodotto ????
Dove sono tutte le attenzioni che sentiamo propinarci dal pulpito dei palchi durante le elezioni ??? ... Dove sono le loro attenzioni sul mondo lavorativo e inprenditoriale autonomo che non specula sui finaziamenti statali per innalzare opere da innalzare a bandiera per una buona gestione amministrativa..!!! ??????
Dov'è la politica propagandata affinche il lavoro rimanesse a gestione locale e pubblica quando si tenta di privatizzare persino la morte ???
E allora dopo tutta questa passerella di personaggi più o meno grandi che comunque non hanno dato mai risposte ad un futuro di noi poveri deleganti e ne tantomeno hanno fatto quei grandi sindacati che tanto rivendicano il sacrificio di conquista soprattuto se pagato con l' impegno e il sangue degli altri che ad oggi l' urlo del loro sdegno riveste le piazze di bandiere rosse come il sangue versato..
E AVANTI POPOLO ... (F. Garofalo)
Video: 2.23'.34"
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