So che ci tenete, e qui mi riferisco ai relatori dell' FMB, non mi sono dimenticato di voi anche se potrebbe sembrarlo visto il ritardo con cui ho pubblicato rispetto ad altri il vostro comizio.
Se in questi giorni di campagna elettorale non ho scritto niente su vostro dire o meglio dire rispondere al vostro udire non l'ho fatto per trascuratezza o per dimenticanza..
e qui dico la verità, l' ho fatto di proposito!
..Un proposito che mi ha portato via un po’ di tempo , giusto per poter riflettere sulla vostra partecipazione in campagna elettorale di rimarcare il vostro astensionismo ogni volta che noi siamo in procinto di impegnarci a voler scegliere la parte che più difende per modo di dire le necessità di noi elettori deleganti.
E sono anni ed anni che vi ho osservato mentre voi parlavate e rimarcavate il valore vostro da astensionisti per scelta di pensiero in una stessa scena che continua ancora oggi a ripetersi.
Io non ho nessuna voglia di attaccare i vostri alti ideali di una possibile convivenza civile di senza-governo ma mi soffermo sulle reali necessità quotidiane e sul valore che non ha il potere astensionista.
E cosi, ricollegandomi a tutte le volte che ti/vi ho ascoltato parlare, anche con il mio di piacere nel analisi dei contenuto dei tuoi/vostri esposti sono passati gli anni ed io che allora avevo circa vent' anni ora mi ritrovo quasi col doppio degli anni e le cose che ho visto e anche valutandole con una maturità diversa oggi mi portano a dire e considerare come già vent' anni fa ancora oggi tutt' altro sull' astensionismo da te tanto predicato come un valore attuabile per un vivere liberi.
Ma qui a questo punto dei miei anni posso dirti che quando ci chiami pecoroni noi che ci dirigiamo in fila verso le urna per scegliere in qualche maniera la possibilità di un destino amministrativo e politico che possa guardare le nostre necessità tu ti arrochì battendo i piedi come un bambino da quel palco e ci inviti a non votare a non prendere posizioni mentre il nostro vivere quotidiano da 20 anni a questa parte ha aggiunto problemi su problemi proprio perche chi l' ha vinta sono stati gli interessi , chiamiamoli dei vertici, e grazie a chi per interesse non abbandona mai la possibilità di dare una forza con la propria partecipazione attiva al voto nel delegare il proprio interessato.
E allora cosa dirti che noi che andiamo alle urna guardando per una sopravvivenza dal basso e solidale facciamo qualche compromesso in questo sistema che tu vorresti che rinnegassimo come fai/fate tu/voi.. Ma nella vita, vedi caro astensionista, tutti facciamo dei compromessi più o meno dolorosi, ma necessari.. come voler quella macchina, quel lavoro, quel vestito, quella casa e allora noi che accettiamo un compromesso di vivibilità accettiamo anche una macchina più piccola, una casa meno costosa, un lavoro che magari non ci piace ed è meno remunerativo.. ecc.. pur di vivere con meno problemi possibili ma accettando il compromesso da te tanto rinnegato.
E quindi per me sono stati compromessi dolorosi il più delle volte ma necessari e invece per te caro astensionista Liguori, Nociti qual' è stata la rinuncia più sacrificosa visto che di questo sistema ne avete sempre diritti e privilegi ?
Ma io non voglio battermi o attaccare ora le ragioni dei tuoi alti ideali (di una possibile convivenza civile), semmai tenterò di commuoverti.
E cosi ti racconterò un po’ di me, ma non sono il solo a volertele raccontare ma intere generazioni senza distinzioni di età, e si non voglio convincerti delle ragioni di andare a votare o meno ma voglio commuoverti.
Tu sei forte, e ti astieni
E io sono debole ed ho paura per il mio presente e per il mio futuro
Ho paura di cosa possano fare in questi altri cinque anni di consenso provinciale e comunitario al governo centrale ed ho paura di una politica locale di amministratori locali che si presentano ad essere eletti o rieletti ma che nascondono come hanno nascosto negli ultimi ventanni interessi che a noi, anche tu conoscitore delle reti oscure degli interessi di sistema locale, consoci e non ci hai mai spiegato fino in fondo mentre le accennavi lasciando l' ascoltatore alle proprie capacità comprensorie del tacito e non detto che portano ugualmente ad un consenso tacito e consenziente, e cosi ho paura di pensare in tutta questa rete di interessi di cosa ne sarà del mio e nostro futuro generazionale.
Ho paura di come si potrà penalizzare la scuola e l' istruzione pubblica a vantaggio di chi invece ha soldi per avere insegnanti privati in ogni materia per i propri figli , ho paura di come finirà l'assistenza sanitaria che da garante della salute di tutti passerà alla privatizzazione di qualsiasi prestazione medica mentre il lavoro e il salario vanno scomparendo nel potere contrattuale e d' acquisto di una classe operaia e lavoratrice che ha sempre sostenuto non solo il sistema burocratico nazionale o amministrativo locale ma anche il benessere e la vita nel diritto alla salute di tutti, e per finire ho paura di come finirà la giustizia ed in breve l'intera società dove la giustizia non sarà più uguale per tutti, pensa già al lodo Alfano ed immaginati il resto.
Ho paura di ritrovarmi, tra breve, in un Paese dove sarò cittadino di serie B, condannato a usufruire di servizi statali o parastatali di serie B e ad essere inquadrato in qualche classifica di povertà che qualche programma televisivo avrà stabilito per me affibbiandomi altresì qualche tesserino per poter prelevare una tazza di latte e una brioches al giorno come mezzo di sopravvivenza nutrizionale.
Venti anni fa, si, consideravo già enormi ogni problema che si discuteva intorno alla scuola, alla sanità, alla giustizia ma li vedevo nello stesso tempo lontani da me per l' età che avevo ma comunque non trascurabili nel poter prendere posizione con le mie umane possibilità di votante e nelle contestazioni appropriate al tema e cosi le stesse paure di quei vent' anni sono ancora i fantasmi redivivi degli stessi problemi che oggi accompagnano ancora più che mai le sorti del nostro presente rinnegandoci persino un futuro oltre che ad un presente vivibile, e cosi come allora ancora oggi le cerco di combattere nel mio piccolo agendo anche nel piccolo del sistema per dare una svolta non dico risolutiva completamente ma un buon passo di compromesso che possa guardare piu al basso e alle necessita di ciascuno di noi indistintamente.
E cosi gli anni sono passati e mi chiedo ancora cosa ne sarà fra cinque anni ma non voglio aspettare come altri dicono la svolta sarà fra cinque anni lasciando ora fare agli altri e nello stesso tempo senza alcuna partecipazione o astenermi come fai tu . Non voglio come non ho mai fatto tutto ciò, invece voglio ancora preoccuparmi come mi sono sempre preoccupato delle sorti delle persone giovani, studenti e lavoratori cosa che sono stato e sono oggi ancora ma con alle spalle anni ed anni del tuo dire.
Io oggi ho bisogno di sapere cosa ne sarà del mio futuro, di quello dei miei figli se me ne si darà la possibilità economica lavorativa di costruire una famiglia e quindi di sapere che scuola potergli lasciare oppure come fai tu dovrei astenermi lasciando che le sorti dell' uomo continuino a gestirle i grandi interessi che non hanno mai lasciato che le file del potere le gestisse chi capitasse , tanto sarebbero tutti uguali a tuo dire di ASTENSIONISTA. Ed invece NO!, non sono tutti uguali, qualcosa di diverso c'è, e c'è che ci sono uomini per quanto debbano affrontare compromessi di interessi e qui chiamiamoli INTERESSI POLITICI hanno continuato a dare sempre uno sguardo reale e sostanzioso ai bisogni e necessità dei cittadini nei tempi per una morale umana e non coperta dal falso moralismo di altri.
Per finire ti dico carissimo astensionista, tu in verità hai sempre vinto, hai vinto senza fare compromessi e ne tantomeno sporcandoti le mani, hai vinto per loro astenendoti e battendo come un bambino i piedi per attirare l' attenzione di chi ti circondava arroccandoti a dire la libertà la si trova nell' astensione che per me equivale ad un voto nella maggioranza degli interessi più sporchi e privi di dignità di una uguaglianza umana.
Capisci allora il mio voto carissimo astensionista, dalle mie parti del sistema chi perde paga le conseguenze che si ripercuotono su intere generazioni, dalle tue parti in serie A non è cosi ????
E quindi puoi capirmi se dopo tutto sto mio dire posso dirti che anche tu fai parte di un sistema e per quanto dal basso i tuoi ideali partono dal basso stesso ti dico che per me l' astensionista è un avversario quanto la fazione opposta alla politica che io credo attuabile nel compromesso.
Sai una cosa caro astensionista ci tenevo a dirti tutto ciò..(F. Garofalo)
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