Il mondo è bello proprio perchè è vario. Mi và proprio di iniziare cosi questo breve commento di introduzione che porterà il lettore alle considerazioni e al pensiero della Federazione Municipale di Base Anarchica di Spezzano Albanese, nonchè a tutte le varie ed eventuali che hanno persino incendiato gli animi dei discorsi trattati durante la manifestazione che li ha rivisti stoicamente e storicamente presenti a manifestare il loro pensiero nelle ragioni della festa dedicata a tutti i lavoratori. Nella nostra cittadina di Spezzano Albanese l' FMB è una realtà molto presente nella divesità di pensiero politico spezzanese e come realtà locale gli Anarchici di Spezzano Albanese hanno avuto ed hanno una buona stima da parte dei cittadini locali per tutte le battaglie che hanno visto Domenico Liguori, Nociti Tonino e compagni in prima persona nello schierarsi al fianco dei cittadini stessi, di qualsiasi colore politico fossero, da sempre in difesa del territorio e degli errori di valutazione decisionale di amminstratori poco attenti. Cosicché gli Anarchici di Spezzano Albanese nelle persone di cui ripeto ben volentieri,per la stima che riporto nei loro riguardi, i nomi di Domenico Liguori e Tonino Nociti anche sè la ripetizione potrebbe sembrare un errore di forma, ma lo faccio volentieri di proposito, perchè questi ripetuti nomi nella storia della comunità spezzanese si sono sempre distinti per aver guardato con uno spirito di difesa la cittadinanza locale e non, ribellandosi opportunamente alle inconcruenze decisionali amministrative locali e limitrofe. Si, posso proprio dirlo, perchè come in poche altre realtà da me conosciute, a Spezzano Albanese la compagine di pensiero Anarchico se pur si tratta di minoranza nella realtà politica di questo paese di appartenenza ha avuto nella sua storia dalla nascita del movimento, rappresentato nelle persone sopra citate, sempre una grande cosiderazione di stima da parte della popolazione cittadina che li ha visti nella loro vita operare e battersi ai fini del benessere locale e dei propri concittadini. C'è da dire tanto sul loro movimento nel bene e nel male perchè io stesso sono portato a considerarlo, conoscendolo/conoscendoli di persona, non solo come filosofo/i di un pensiero politico puro ma anche come uomini, e si sà tutti gli uomini, nel bene e nel male stesso, sono portati a commettere degli errori di percorso prima di apprendere la giusta via. Con questo mio dire non voglio in nessun modo tentare un accusa al loro agire ma semmai sono loro stessi a dover umanamente ammettere che pur detenendo la ragione in un pensiero politico filosofico di alta morale di convivenza civile che da noi che ci facciamo carico di un sistema definiamo utopia si sono ritrovati nella storia ciclica amministrativa municipale locale a confrontarsi e a raggiungere compromessi nelle medesime compagini di sistemi verticistici, cosicche da riscontrarne errori di valutazione decisionale maggioritari verso la cittadinanza stessa talune volte mentre tante altre volte ancora li ha visti raggiungere scelte personali, umane, fatte da compromessi di sistema che nella logiche verticistiche si chiamano interessi di partito, giusto per non andare ad approfondire un altro discorso che porta anche agli interessi personali di amministrative poco radicate nella filosofia di pensiero politico morale e civico ma che molto hanno portato in questo modo di agire alla disillusione dei cittadini che hanno sempre affidato con fiducia la gestione del territorio ai propri delegati. Non me ne vogliano a male se ho di fatto approfondito queste semplici considerazione nei loro stessi riguardi. Io stesso a loro rivolgo un altro mio umile pensiero da umano osservatore: Il sistema capitalistico è gia di per sè un sistema corrotto per cui concludo per non tediarvi nelle mie riflessioni che una filosofia di una morale di convivenza civile non sarà mai attuabile a meno che il genere umano non rasenti il fondo del declino e allora io faccio questa conclusione schietta e sincera e dico che per vincere l 'egoismo umano che scavalca ogni diginità di rispetto necessita l' impegno che più tira nello stesso compromesso a salvaguardia della stessa dignità umana, altrimenti la filosofia pura rimane un pensiero astratto nelle necessità del vivere quotidino di ciascuno di noi in un mondo che non si restringe nell' orto famigliare ma che ci vede propiettati in una globalizzazione il cui potere è dettato dal consumismo, piaga dell' umanità e strumento di compravendita della ragione stessa, e dall' egoismo dei poteri di una capitalismo che si nutre di questa debolezza umana consumistica per farne una capitalismo corotto ad uso e consumo di pochi privilegiati. Basti pensare con un pizzico di ironia che c'è a portata di storia "CHI" pur di non finire lui stesso in galera per i propri interessi che lo vedono accusato tenta col suo potere di far arrestare le forze dell' ordine e gli stessi magistrati, e questo tanto per non varcare confini che tante volte noi stessi non possiamo varcare neanche per una breve vacanza vista la situazione economica lavorativa in cui il sistema di pochi ma sbagliati ha affondato il presente e il futuro di generazioni intere senza distinzioni di fasce di età.. E questo tanto per non dover allungare il discorso sull' istruzione, la scuola, lavoro, pensioni, la sanità ecc.. che bene conosciamo ultimamente, insomma per dirla breve tutto il bene comune per cui si sono fatte battaglie e vinti compromessi anche scomodi agendo all' interno dello stesso sistema e che ci rivede oggi a dover ritrattare, con molte difficoltà, per non perderli nell' interesse di una bene che ci accomuna.
Così come ho iniziato ripeto che il mondo è bello perchè è vario aggiungendo una nota di riflessione in più sottolineando che la varietà e la diveristà ci possono portare ad un confronto costruttivo proprio perchè esistono nella diversificazione dell' omologazione dello stesso umano agire e allora forse quel giorno che si prende coscienza di questa alta possibilità di confronto che ci è dato dalla ragione , quel giorno quando anche dal basso portremmo guardare lo stesso orizzonte dalla stessa altezza con solidarietà reciproca che andrebbe ad annichilire l' egoismo personale umano allora e quì, con un riserbo personale di un ulteriore riflessione, mi viene da dire che una filosofica pura di una morale civile di convivenza non condizionata da poteri decisionali verticistici non sarebbe più un astrattismo di massa. Altrimenti, e quì concludo veramente ogni altra riflessione che mi viene da aggiungere, continueremo a lamentarci di un sistema s(fascista) e disfattista, mascherati da perbenismo meschino, senza poter mettere a confronto con l' utilizzo dello stesso strumento di potere decisionale, strumento regolatore della diversificazione dell' agire egoistico degli interessi espliciti umani, guidato,aggiungendoci un forte "però" quì, da un etica morale e civilmente consona alle necessità delle reali condizioni che regolano la vità nella dignità umana più solidale possibile. (F. Garofalo)