Si respira già aria di campagna elettorale nella nostra Spezzano, anche se alle prossime scadenze amministrative ed Europee mancano ancora parecchi mesi.
C’è una gran voglia di partecipazione e di conoscenza fra i cittadini e questo è senz’altro un dato positivo.
Per questo il nostro circolo si sta attivando da qualche mese a questa parte ad una serie di incontri proprio con l ’intenzione di riportare la politica fra i cittadini ed i cittadini tutti alla politica, anche con uscite pubbliche di raccolta firme contro il Lodo Alfano e contro il decreto Gelmini che mina nelle fondamenta la scuola e le università pubbliche.
I nostri incontri si svolgono ogni venerdì sera a partire dalle ore 19.30 presso la sede del partito e vedono la partecipazione oltre che degli iscritti anche di tante persone esterne al partito che vogliono contribuire alla rinascita culturale e politica della nostra cittadina.
I nostri sono incontri tematici: stiamo cercando di sviluppare una piattaforma programmatica seria e concreta, che parli della questione democratica tra i cittadini e i loro rappresentanti istituzionali, del lavoro e delle prospettive giovanili, dell ’ambiente e della questione energetica e di tanto altro ancora.
La crisi economica e finanziaria, i tagli del governo Berlusconi soprattutto per le nostre regioni, la sfiducia e l ’abbandono delle fasce più deboli della società ci spingono ad impegnarci ancor di più sul terreno politico e sociale.
La situazione di stagnazione economica si abbatte sul nostro territorio con perdita di posti di lavoro, amplificata dalla stagione agricola disastrosa, con conseguente riduzione drastica di lavoro nelle aziende agricole della nostra pianura e del reddito della piccola proprietà contadina.
Purtroppo i trasformismi e la poca chiarezza dei nostri politici nostrani non aiutano i cittadini, anche i più volenterosi, che sempre di più si sentono lontani dalla politica, riferendosi ad essa come ad una casta.
Ma l’errore è proprio qui: più i cittadini si allontanano dalle questioni politiche e sociali e più politici poco seri hanno le mani libere e confini poco definiti.
Se non è l’opinione pubblica (partiti, associazioni, movimenti culturali e sindacali) a controllare i politici questo ruolo lo svolgeranno i gruppi di potere e le lobby economiche, con conseguenze nefaste per il territorio.
Ecco perché noi crediamo ad un ritorno alla politica, inteso come partecipazione, coinvolgimento, responsabilità, ed al ruolo che i partiti svolgono in questo senso: aggregazione, programmazione, controllo.
La crisi della politica la può risolvere solo la politica, con metodi certamente diversi, con la massima trasparenza e partecipazione. Altrimenti della politica si occuperà l’antipolitica, quella delle liste civiche, della grande ammucchiata destra-sinistra, quella che vuole sbarazzarsi della politica democratica e condivisa con una politica ad uso e consumo personale.
Di queste cose e di tanto altro ancora vogliamo confrontarci con tutti i cittadini e con i partiti del centrosinistra. Le mere discussioni di potere e di poltrone le lasciamo agli altri.
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