1 FEBBRAIO 1960 Muore a Spezzano Albanese Giovanni Orazio Rinaldi. Nato il 23 febbraio del 1883 a Napoli, fu avvocato, prima iscritto al Partito socialista (massimalista), e poi tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia al 17° congresso del Partito Socialista Italiano tenutosi a Livorno presso il Teatro Goldoni dal 15 al 20 gennaio del 1921. Arrestato dalla polizia fascista il 3 dicembre del 1926, viene inviato al confino a Lagonegro. Riavrà la libertà con diffida il 13 marzo 1928. Fu Commissario Straordinario di Spezzano alla caduta del fascismo, subentrando il 14 settembre 1943 all’ultimo Podestà Ambrogio Cassiani.
2 FEBBRAIO 1845 Il neo-arcivescovo di Rossano Mons. Pietro Cilento, nomina don Ferdinando Guaglianone quale nuovo arciprete a Spezzano Albanese, dopo aver variamente sistemato i concorrenti: Don Parisio Magnocavallo fu fatto arciprete di Calopezzati; don Paolo Nociti (fratello di Giuseppangelo) fu convinto a rimanere a Tarsia; don Carmine Tarsia fu ricattato per aver egli fatto parte della carboneria. Uomo indolente e apatico, il Guaglianone non ha una parola da dire in seguito all’insurrezione che i cittadini organizzano contro le sepolture nel “Camposanto”, invece che nelle chiese, come avveniva in passato.
3 FEBBRAIO 1451 Dopo un’orgia, muore Murad II. Gli succede il figlio Maometto II che gia aveva detenuto il potere per un breve periodo dopo la battaglia della Varna del 10 novembre 1444.
4 FEBBRAIO 1826 Nasce a Castrovillari Giuseppe Pace. Figlio di Muzio. Comandante il battaglione castrovillarese nella battaglia di Campotenese del 1848, venne condannato a morte nel 1851, pena commutata prima in ergastolo, poi a 30 anni di carcere duro e infine amnistiato ed esiliato a Londra nel 1858. Rientrò in Italia nel 1860 distinguendosi nella battaglia del Volturno. Deputato al Parlamento post-unitario, morì improvvisamente a Eboli il 3 maggio del 1866. Venne sepolto a Castrovillari.
5 FEBBRAIO 1271 Carlo I d’Angiò dimora con la corte reale nel palazzo di caccia fatto costruire in località S. Antonio di Stridola, (nei pressi dell’attuale scalo di Spezzano Albanese) accanto alla rocca dei tempi di Guaimaro, ove già Federico II aveva costruito un “palatium”. Il giorno seguente è a Tarsia nel castello normanno ora andato in rovina.
6 FEBBRAIO 1581 Concessione di nuovi Capitoli (nove in tutto) da parte del Principe Niccolò Bernardino Sanseverino agli abitanti di Spixana, redatti dal notaio Lirangi a Cassano. L’esigenza scaturiva, fra l’altro, dalla necessità di definire meglio i rapporti con l’Università di Terranova rivelatisi abbastanza conflittuali.
7 FEBBRAIO 1783 Terribili scosse sismiche accompagnate da maremoti, colpirono la Calabria Ultra (Catanzaro/Reggio). La prima con epicentro a Terranova Sappo Minulio della durata di due minuti si verificò alle ore 12,45 del giorno 5. Altre scosse si ripeterono il 16, il 28 dello stesso mese e poi di continuo fino al mese di agosto. La crisi sismica conosciuta come “Terremoto della Calabria del 1783” durò quasi 3 anni e provocò 29.514 vittime, (6,7% della popolazione), ai quali se ne dovettero aggiungere altri 5.000 per malattie e stenti negli anni successivi. I 391 paesi della Calabria Ulteriore furono così suddivisi: 33 interamente distrutti e da riedificare in nuovo sito, 150 pure interamente distrutti e da riedificare nello stesso sito, 91 in parte distrutti ed in parte non abitabili, 44 parzialmente distrutti o lesionati, 14 inabitabili perché gravemente lesionati, 26 lesionati ma abitabili, 18 poco lesionati, 5 parzialmente distrutti, 7 rimasti illesi. I danni furono calcolati in oltre 30 milioni di ducati. Il terremoto segnò un momento drammatico nella storia della Calabria il cui territorio subì veri sconvolgimenti morfologici e idro-geologici: frane, smottamenti e crolli cambiarono la geografia della regione, il corso dei fiumi e la linea costiera.
8 FEBBRAIO 1599 Secondo quanto riportato dallo storico Giuseppangelo Nociti, sarebbe questa la data di nascita di don Martio Ribecco che sarà poi il quarto arciprete di rito greco a Spezzano dal 1647 alla morte. Ma pare che la data di nascita risalga al 1592, accertato che morì il 20 febbraio del 1662 all’età di 70 anni. Era figlio di don Geronimo e di Granata Seracco.
9 FEBBRAIO 1849 Viene proclamata la Repubblica Romana. Goffredo Mameli telegrafa a Mazzini: “Roma Repubblica, venite!”. Il 5 marzo un Mazzini trepidante entra in Roma. Il 29 marzo è nominato triumviro. Il 30 giugno, di fronte all’impossibilità di resistere ulteriormente, vistasi respinta la proposta di trasferire la guerra al di fuori dei confini della città, si dimette assieme agli altri triumviri dichiarando di essere stato eletto per difendere e non per sotterrare la Repubblica. Il 12 luglio si reca a Marsiglia, poi a Ginevra e successivamente a Losanna. Questo della Repubblica Romana, fu per Mazzini l’unico momento esaltante dopo tanti insuccessi, seppure anch’esso di breve durata.
10 FEBBRAIO 1242 Enrico VII di Hohenstaufen, detto “Lo Sciancato”, figlio primogenito di Federico II, - altezza m. 1,72 - muore suicida o secondo altre fonti, semplicemente per malattia. I suoi resti mortali si trovano nel Duomo di Cosenza in un sarcofago romano del IV sec. Dichiarato maggiorenne nel 1229, entrò in conflitto col padre, favorendo la nobiltà tedesca e le rivendicazioni dei comuni lombardi. Sconfitto nel 1235, fu tenuto prigioniero in Italia, probabilmente nella torre normanna di San Marco Argentano sino alla morte. (Altre fonti riportano la sua morte nei pressi di Martirano /Catanzaro/). La corona tedesca passò al fratello Corrado.
11 FEBBRAIO 1929 Con la firma dei Patti Lateranensi, si chiude definitivamente la spinosa “Questione Romana” originatasi il 20 settembre 1870 all’indomani della presa di Roma che sancì anche la fine dello stato temporale della Chiesa. A firmare lo storico trattato furono il Presidente del Consiglio Benito Mussolini per lo Stato italiano ed il Cardinale Pietro Gasparri per la Santa Sede.
12 FEBBRAIO 1878 Nasce a Spezzano Ferdinando Cassiani da Gennaro, ufficiale garibaldino durante la spedizione dei Mille e Maria Teresa Nociti (figlia di Luigi Nociti, il carbonaro del 1821, nipote dell’arciprete don Paolo Nociti – il Santo – e sorella di Antonio Nociti, l’ufficiale di stato maggiore di Garibaldi nella spedizione dei Mille, che nel ’66 entrò per primo a Bezzecca). Ferdinando Cassiani fu scrittore, poeta, oratore, giornalista, avvocato tra i primi del foro di Castrovillari, fervente patriota. Scrive nel 1928 e pubblica nel 1929 “Spezzano Albanese nella tradizione e nella storia – 1471/1918”. Morirà a Cosenza il 5 febbraio del 1935.
13 FEBBRAIO 1793 Nasce a San Demetrio Corone, da Alessandro e Maria Teresa Sambiase, Cesare Marini. Liberale illuminato, principe del foro di Cosenza e deputato al parlamento napoletano del 1848. Nel 1860 venne nominato Consigliere della Gran Corte dei Conti di Napoli. Socio dell’Accademia Cosentina, scrisse e pubblicò molto, fra cui cinque volumi di storia del diritto italiano, francese, romano, albanese. Difese, invano, i fratelli Bandiera e gli altri rivoluzionari del 1844. Morì a Napoli nel 1857.
14 FEBBRAIO 1861 L’ultima resistenza borbonica di Gaeta viene fiaccata dopo 93 giorni di assedio. Fra gli eroi v’è Gennaro Mortati che distintosi anche nella successiva battaglia del 1° luglio, meritò due medaglie al valore. Sulla vicenda dell’assedio di Gaeta, scrisse un racconto storico rimasto inedito. Francesco II, ultimo re del Regno delle due Sicilie, insieme alla corte, raggiunge via mare Terracina e quindi Roma. Dopo il 1870, si rifugia a Parigi. Morirà ad Arco di Trento il 27 dicembre del 1894. Dei 12.000 uomini, 10.000 vengono fatti prigionieri. L’esercito borbonico, complessivamente formato da circa 200.000 uomini si sciolse come neve al sole. Analoga disfatta per la marina che sulla carta era la più potente fra gli stati italiani pre-unitari. Un esercito così potente non riuscì a fermare il corpo di spedizione messo su da Garibaldi. Inizialmente un migliaio di irregolari cresciuto fino a 23 mila unità al Volturno. Un giornale umoristico francese rappresentò in un fumetto il comportamento dei tre protagonisti dell’esercito borbonico: un soldato con la testa di leone, un ufficiale con una testa d’asino e un generale senza testa.
15 FEBBRAIO 1152 Nell’imminenza dello scatenarsi di una nuova lotta contro Ruggero II da parte delle forze coalizzate tedesche, papali, bizantine e pisane, improvvisamente muore l’anziano imperatore di Germania, Corrado III. La spedizione contro il re normanno sfuma. Gli succede sul trono di Germania il già prescelto Federico, duca di Svevia poi passato alla storia come Federico Barbarossa.
16 FEBBRAIO 1783 Il rovinoso terremoto iniziato il 5 febbraio e protrattosi con uno sciame sismico fino al mese di agosto, nella notte del 16 febbraio provocò l’apparizione di molti fenomeni luminosi. Uno di questi venne registrato dal capitano di una nave svedese situata a 20 miglia dal faro di Messina, il quale osservò delle fiamme avanzare dal fondo del mare e toccando l’acqua la sentì molto calda. Le spiegazioni scientifiche di tali fenomeni di luminescenza o luci sismiche, sono diverse ma nessuna completamente soddisfacente. Le luminescenze al suolo sono ricondotte all’accensione di gas fuoriusciti dalle crepe prodottesi nel terreno. Lampi e bagliori in cielo sono ricondotti all’azione di cariche elettriche presenti nell’atmosfera dovute al terremoto.
17 FEBBRAIO 1600 Roma – Campo de’ Fiori. Il filosofo Giordano Bruno affronta impavido il rogo. Sospettato e successivamente accusato di eresia, aveva vagato per l’Europa finché nel 1592, a Venezia, denunziato dalla stessa persona che lo ospitava, fu arrestato dall’Inquisizione e processato prima a Venezia e poi a Roma. Era nato a Nola nel 1548.
18 FEBBRAIO 1607 A Spezzano viene benedetta e si apre al culto la nuova chiesa matrice dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il centro abitato tende a spostarsi nell’area circostante la nuova chiesa, rispetto all’originario “Canalone delle Grazie”, venendo identificato come “Spetianum noviter aedificatum”.
19 FEBBRAIO 1572 Nel corso del carnevale a San Lorenzo, complice il vino, i rapporti già tesi fra le due comunità di albanesi e italiani esplosero. Ci furono morti e feriti. I superstiti albanesi si rifugiarono nel vicino villaggio di Spixana, (dipendente dal principe di Bisignano) portando a 680 il numero degli abitanti. Lo spopolamento del casale costrinse il feudatario Marcello Pescara ad accogliere persone poco raccomandabili provenienti dalle comunità viciniori che avevano qualche conto in sospeso con la giustizia.
20 FEBBRAIO 1662 Ormai solo, dopo aver fatto testamento il giorno prima e ricevuto l’estrema unzione dal suo successore don Niccolò Basta, muore il quarto arciprete di Spezzano, don Martio Ribecco. Venne seppellito nella chiesa di San Pietro. Aveva assunto la carica di arciprete nel 1647. Era nato a Spezzano il 1592 da don Geronimo e Granata Seracco.
21 FEBBRAIO 1272 Carlo I d’Angiò nel tentativo di ridare vita all’impero latino d’Oriente, proclama a Napoli il “Regno d’Albania” e ne assume la corona. Questo favorisce, ancor prima delle migrazioni storiche susseguenti la morte di Skanderbeg, i primi insediamenti nel nostro meridione di popolazioni slave genericamente designate come bulgari, o più propriamente come greci ed albanesi.
22 FEBBRAIO 1111 Muore Ruggero Borsa, conte di Puglia e Calabria. Era figlio primogenito di Roberto il Guiscardo e della sua seconda moglie Sichelgaita. Viene sepolto nella chiesa di San Matteo di Salerno. L’eredità passa al figlio Guglielmo ancora minorenne (era nato intorno al 1098), avuto dalla moglie Alaina (o Adala) di Fiandra, figlia di Roberto il Frisone. Guglielmo sposerà la longobarda Gaitelgrime, figlia di un oscuro barone.
23 FEBBRAIO 1443 Alfonso V d’Aragona (Il Magnanimo), unifica il trono di Sicilia con quello di Napoli (rex utriusque Siciliae): Regno al di qua (Napoli) e al di la (Sicilia) del Faro. Si circonda di uomini di cultura. Fonda l’Accademia Pontaniana. Largheggia in concessioni ai feudatari. Abolisce le Collette ed istituisce la dogana delle pecore e il Focatico, cioè una tassazione unica per fuoco (famiglia) pari a 1 ducato all’anno, sulla base di censimenti triennali. Per contro lo Stato distribuiva gratuitamente ad ogni famiglia un tomolo di sale all’anno.
24 FEBBRAIO 1154 All’età di 59 anni, muore a Palermo, Ruggero II d’Altavilla. Gli succede il figlio Guglielmo I detto “Il Malo” per la durezza con cui tenne a freno i baroni. In cinque anni perderà gran parte dei territori africani e i bizantini riconquistano le Puglie e tutta la costa da Ancona a Taranto. Era nato nel 1120. Sposò Margherita di Navarra. Morì nel 1166.
25 FEBBRAIO 1494 (Altre fonti riportano la data del 25 gennaio). All’età di 60 anni, muore Re Ferrante (Ferdinando I d’Aragona, Re di Napoli) figlio naturale di Alfonso V d’Aragona. Gli succede il figlio Alfonso II duca di Calabria nato a Napoli nel 1448, nemico dichiarato e ricambiato dei feudatari. Ma riesplodono subito i focolai di rivolta Angioina che si battono per l’investitura del Regno a Carlo VIII.
26 FEBBRAIO 1852 Muore l’arciprete don Ferdinando Guaglianone (senior), temporaneamente sostituito in qualità di economo da don Paolo Nociti (Il Santo). Alla sua morte un anonimo ebbe a scrivere: “Oggi è morto quel disgraziato arciprete”.
27 FEBBRAIO 1896 Muore a Civita, ove era nato il 21 maggio del 1825 da Ludovico (colono) e Marta Tudda (filatrice), Gennaro Placco. Aveva sposato Maddalena Dorsa. Allievo del Collegio, fu tra i tanti arbëreshë che accorsero a Campotenese nel 1848, venendo ferito e imprigionato. Condannato a morte nel 1850 e commutatagli la pena in ergastolo, passa sette anni in cella a Santo Stefano, di cui alcuni assieme a Luigi Settembrini, Silvio Spaventa, Michele Calafiore e Francesco de Simone. Con Settembrini si creò un vero sodalizio che l’amico testimonia nelle sue “Ricordanze”. Liberato il 29 giugno 1860, seguì Garibaldi fino a Capua. Impiegato nella Pubblica Sicurezza, emigrò poi in America. Ritornato a Civita dopo 14 anni, ricoprì anche la carica di Sindaco.
28 FEBBRAIO 1154 (Altre fonti indicano le date del 24 e del 26 febbraio). All’età di 59 anni, muore a Palermo, Ruggero II d’Altavilla. Gli succede il figlio Guglielmo I detto “Il Malo” per la durezza con cui tenne a freno i baroni. In cinque anni perderà gran parte dei territori africani e i bizantini riconquistano le Puglie e tutta la costa da Ancona a Taranto. Guglielmo I era nato nel 1120; sposò Margherita di Navarra e morì nel 1166.
29 FEBBRAIO 1852 Un celebre aneddoto vuole che Gioachino Rossini, nato a Pesaro il 29 febbraio 1792, invitasse gli amici a festeggiare con lui il suo “quindicesimo compleanno”, nella sua casa parigina, il 29 febbraio 1852, ovvero nel giorno in cui, per l’anagrafe, ne compiva sessanta
QUADERNI diFERA
QUADERNI dell'ARBERIA di Raffaele Fera