Uno        Centomila         Uno
       Tanti                  Tanti      Tanti
               Centomila         Uno        Centomila

Può iniziare proprio così la presentazione di Mario Caruso.
Grazie alla sua versatile forza espressiva sa far rivivere quei tanti personaggi più o meno presenti nei ricordi di tutti, facendo affiorare le immagini goliardiche che riposano nelle nostre menti e che non si sono mai spente nei nostri cuori.
Un tempo che purtroppo, con non poca maliconia, possiamo dire appartenere ormai al passato. Guardando le sue scenette si ride, forse a volte ci si rattrista perchè quella genuina ilarità, fatta di gesti e parole semplici e spontanee, sappiamo bene che vanno scomparendo.
La globalizzazione ha inquinato anche quel microcosmo che tanto dava con la sua semplicità popolare.
I personaggi è come se uscissero dalle fiabe, da fiabe vissute in prima persona e che grazie a Mario, ancora oggi, possiamo assaporare recuperdandoli nella nostra assopita memoria.
Sono semplici, genuini, senza cattiveria, non contaminati dal tecnicismo e dalla frenesia del tempo che scorre inesorabile.
Ed è proprio questo il messaggio che si coglie nelle sue rappresentazioni: ritrovare quella spontaneità, quella capacità di essere allegri e divertirsi con poco, sapendoci fermare, dimenticando, anche se per breve tempo, i vortici convulsivi in cui ogni giorno veniamo inghiottiti......
Spezzano ha avuto ed ha tanti personaggi illustri che rappresentano certamente un vanto per il paese, ma esistono anche loro, il ciabattino, il falegname, il contadino, esiste nel paese una quotidianità fatta da persone semplici e da gesti semplici, e allora ringraziamo Mario Caruso per non averli dimenticati e per averci ricordato che nella vita tutti sono importanti....( D. Milillo - maggio 2006)
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